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Ippodromo Capannelle – comunicato stampa

Il programma di domenica 30 settembre all’ippodromo di Roma Capannelle è ricco di spunti interessanti e soprattutto di partenti. Due listed animeranno la giornata (inizio corse ore 15): il Premio Villa Borghese e il tradizionale Premio Archidamia vissuto anche nel ricordo indelebile di Manuela Tudini allevatrice, proprietaria, indissolubilmente legata al mondo del cavallo. Il Premio Villa Borghese (ore 15.35) si disputa sui 2200 metri e da un paio di stagioni non è più riservato ai soli tre anni ma si apre al confronto con gli anziani. Può portare al vicino Premio Jockey Club con 200 metri in più oppure al Premio Roma GBI Racing del 4 novembre che si disputa sui 2000 della pista romana. E’ un buon banco di prova per i suoi protagonisti che sono: Lord Chaparral (proprietario Sc. Framanti – fantino A. Mezzatesta) che questa corsa l’ha già vinta, i due della scuderia La Nuova Sbarra in ottimo assetto vale a dire il ritrovato Permesso (A. Fresu) e Occhio della Mente, montato dal giovane ma già celebrato universalmente Mickael Barzalona. La frustra francese, da maggio nella scuderia Godolphin di Al Makotum, ha vinto il Premio Roma dello scorso anno mentre nel 2012 ha firmato la Dubai World Cup e il St Leger. Nelle gabbie di partenza anche un vincitore del Premio Ribot eclettico come Silver Arrow (Razza dell’Olmo – R. Menichetti), il solido Bacchelli (Sc. Nordovest – Gb Bietolini), Inorato (P. Seghi – G. Marcelli) e Selinus (E. Weiss – C. Fais). Per il vincitore si apriranno come di consueto scenari interessanti.
Lo stesso si può dire per il Premio Archidamia – memorial Manuela Tudini (16.45) che porta chiaramente verso il prossimo Premio Longines Lydia Tesio del 28 ottobre. Una listed tutta al femmine: Wedding Fair (Razza Latina – M. Barzalona) si farà carico forse del ruolo di favorita, sfidata da Valvibrata (G. Fabbrizi – M. Pasquale) in ascesa, come Kadabra (La Nuova Sbarra – A. Fresu) che sembra ritrovata oppure Faciascura (Sc. Rencati – C. Colombi) e ancora Aditi (Razza Terminillo – G. Marcelli), Dan Loose Daugther (Sc. Blueberry – G. Arena), Reyal (Sc. Siba – Gb. Bietolini), Regina Mundi (San Paolo Agri Stud – S. Sulas).
Anche il resto del programma è intrigante, a cominciare dalla prova sui 1.800 metri per i due anni, il tradizionale Premio Le Marmore che è una sorta di passi per il successivo Premio Berardelli (1 novembre) con un gruppetto di agguerriti, otto in campo, tra cui Porsenna, Fairyspring, Fangir, Never Say Never e Wish Come True. Non può mancare in cartellone la tris straordinaria: 2.000 metri in pista grande per tre anni e oltre con ben 17 partenti. Comunque tra i papabili Mujahidofcaffeina, Alaska Tempest, Black Raja, Rahy Song, Machivan, Pedrovic, Final Lap, un bel campo di un certo spessore. Sei volte avremo il piacere della selezione vera sulla pista grande in erba, una volta in azione il dirt, distanze dai 1.500 ai 2.200 metri, due listed, una condizionata, una maiden con ben 15 protagonisti, tre handicap e oltre 80 partenti.

(Nella foto Zazou e Barzalona nella vittoria del Premio Roma GBI Racing 2011 – ph_ Davide Salerno)

GIORNATA DELLA GIOIA: RACCOLTA FONDI PER L’ORATORIO DEL DIVINO AMORE

Domenica 30 settembre centinaia di piante di ciclamini coloreranno l’ippodromo Capannelle per un’altra importante iniziativa di beneficenza a favore dell’Oratorio del Divino Amore. L’obiettivo della Giornata della Gioia è raccogliere fondi per l’oratorio con la vendita dei ciclamini che si aggiungerà ai contributi di sei aziende sponsor che accosteranno il loro nome alle corse della giornata. Una stretta collaborazione tra HippoGroup Roma Capannelle e l’Associazione del Divino Amore Onlus giunta ormai al tredicesimo anno e promossa da Manuela Tudini, appassionata proprietaria romana scomparsa nel 2007 cui è dedicata il Premio Archidamia, corsa centrale del pomeriggio insieme al Premio Villa Borghese. Con questa iniziativa l’Associazione del Divino Amore Onlus vuole sottolineare l’importanza e la centralità dell’oratorio nei contesti sociali, così come più volte ribadito anche dal beato Papa Giovanni Paolo II e dal pontefice Benedetto XVI.

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